Insegne, vetrofanie, tabelle, stand, digital signage, sono una risorsa preziosa, ma devono essere concepite bene!

La grafica tabellare tradizionale e la grafica digitale (foto, slogan, video o animazione) riempiono le nostre vite e ci stimolano con migliaia di messaggi al giorno. Una gara spesso al metro quadro in più del vicino, all’effetto visivo più imponente e attrattivo. Insegne, autoveicoli, vetrofanie, tabelle di vario genere, stand fieristici o casette dei Mercatini di Natale, le televisioni, video wall o digital signage… infinite espressioni per affermare il proprio brand, la propria esistenza di impresa, il dove siamo e il proprio messaggio pubblicitario.

Nonostante la saturazione e l’affollamento degli spazi pubblici, la comunicazione visiva  rimane un veicolo fondamentale di comunicazione, occupa spazi esterni riconoscibili e visibili.

Caratteristiche

Essenziale, asciutta e con pochi elementi: un progetto di design che riduce ai minimi termini il messaggio, solo l’essenziale, unico e distintivo.
Spesso vorremmo dire tutto, troppo, della nostra azienda in una tabella di metri 1,50 x 0,60! Occorre invece fare una scelta definendo l’obiettivo della comunicazione di quegli strumenti. Devo far arrivare qualcuno nella mia sede? O devo dimostrare la potenza del mio brand? Devo trasmettere un messaggio promo-pubblicitario?

Partendo dal presupposto che questi strumenti sono visibili quando si è in movimento: a seconda della prevalenza fra passaggi veicolari o traffico pedonale la progettazione della comunicazione tabellare cambia profondamente.

Immagine o video?

Deve essere chiaro: logo, pay-off, telefono e sito cioè la specifica della nostra identità. Una immagine forte, che buca, intensa. Uno slogan brevissimo, che arriva al dunque per comunicare l’unica promessa al cliente.

Più complessa la gestione della comunicazione utilizzando i televisori a circuito chiuso che tecnicamente si chiama digital signange. Video, spot, immagini in movimento, assenza di audio per non stordire il cliente e disturbare la quiete pubblica.

Il messaggio deve essere potente e andare dritto al sodo. Non si può improvvisare questo contenuto: l’evoluzione di video ad altissima definizione, colori perfetti, decine e decine di metri quadri per i video wall di grandi dimensioni.  Non per tutti, ovviamente. Perché la difficoltà, come sempre, non è la tecnologia facilmente raggiungibile, ma sono i contenuti del messaggio che devono essere mutevoli, cadenzati e sempre stupefacenti. Solo professionisti di alto livello possono intervenire e realizzare questi contenuti. Una comunicazione riservata a pochi brand anche per gli ingenti budget da investire, ma dal grande potenziale.

Il messaggio

Devo mettermi nei panni del cliente che ha pochi secondi per vedere e leggere il messaggio e farsi una idea precisa quindi:

  1. il logo devo averlo in vettoriale cioè in un formato digitale tale per cui se lo devo stampare  in grande o grandissimo formato non sgrana e non genera imperfezioni fastidiose quali la visualizzazione dei pixel
  2. i colori del logo devono essere i più fedeli possibili anche se occorre precisare che, a seconda del materiale utilizzato, i colori tendono a essere leggermente differenti
  3. spesso i produttori dei materiali o delle insegne, anche se non tutti, vogliono adattare il vostro logo, o il carattere o colore o segno alla loro idea: dobbiamo dire no!
  4. Il montaggio dei video non può superare il tempo di transito del veicolo o della persona che passeggia: pochi interminabili secondi di sintesi emozionale. Le normative sulla esposizione al traffico veicolare di digital signange sono molto stringenti per non causare incidenti e danni alle persone come la gigantografia di Belen in corso Buenos Aires a Milano, rimossi nel giro di pochi giorni.
  5. L’investimento si accompagna a progettazione, autorizzazione della pubblica amministrazione e, a priori, le tasse di affissione che possono essere davvero importanti e spesso scoraggiano i più, ma occorre essere razionali e valutare senza la cosa perdiamo di affari.

I materiali

Sono ormai infinite le possibilità! La scelta dei materiali e degli effetti luminosi può aumentare in modo esponenziale la nostra visibilità, ma attenti alle gaffe! Se abbiamo scelto di comunicare che siamo di alta montagna, prodotti naturali o bio, con un logo dolomitico, non possiamo immaginare una insegna retroilluminata tipo centro commerciale dai colori flash!

Senza perdere di vista gli aspetti green e il basso consumo energetico, riciclo competo dei materiali e, paradossale, l’esigenza di comunicare queste scelte sui media e canali social e aziendali.

L’immagine coordinata e integrata premia sempre.

Gli ultimi 200 metri

Ricordiamoci che il web ci aiuta moltissimo ad essere trovati, quindi la nostra visibilità è fisica, ma anche legata a mappe e immagini reali e aggiornate sul sito. Quindi fotografare la sede e l’insegna e renderla disponibile sul web e sui social è fondamentale per essere trovati. Altra verità: spesso noi ci perdiamo negli ultimi 200 metri! Quindi curatevi in ogni dettaglio del percorso per arrivare nella sede, gli ultimi metri sono fondamentali per far giungere il cliente senza irritarlo!

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