Un passatempo divertente, leggero, seppur serissimo e mi riempio quegli strani minuti di tempo libero che in cui proprio non so cosa fare.

Quando ricevo le oltre 150 newsletter quotidiane e investo minimo 15 minuti di tempo a cancellarle, provo un fastidio profondo. Ci sono però alcuni arrivi che mi tengo da parte, perché poi me li vado a rivedere in pausa. I temi più disparati possono calamitare la mia attenzione. Perché quelli si e altri no?

Abbiamo notato nella nostra attività realizzativa, che le newsletter più lette e gli articoli più cliccati sono tendenzialmente quelli che ci concedono una pausa di divertimento, seppur con temi banali, ma anche serissimi. Lo stesso impatto che hanno le pubblicità video più attrattive, i piccoli movie.

Più che produttori di content, ecco che dovremmo diventare registi: come e cosa mettiamo in scena nei nostri due centesimi di secondo prima del cestino?

Quindi meno corporate e più personal brand, più story-telling che paludati contenuti, velocità di scorrimento, titoli pungenti e leggeri che invitano all’approfondimento, poca paura di osare, seppur nella coerenza più specifica. Linguaggio scritto che conquista il linguaggio visivo!

Target e profilazione, argomenti indispensabili per un buon e-mail marketing: la tendenza afferma che conta una più alta qualità del contatto che la numerosità, rispetto agli invii massivi.

Essendo all’interno della nostra newsletter, siamo riusciti a intrattenere o solo a pontificare? Nemo profeta in patria!

Emanuela Corradini

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