L’elasticità dell’open source: una risorsa completa

Il web si evolve rapidamente e cambia volto per adattarsi alle esigenze di chi ne usufruisce. Gli strumenti a disposizione sono innumerevoli, ma talvolta opprimenti perché obbligano a seguire linee guida predefinite che non consentono di evolvere. Le filosofie che stanno alla base della progettazione di un software si possono suddividere in due grandi macrocategorie: quelli a codice sorgente chiuso e quelli definiti in gergo open source.

Oficina ha scelto di lavorare avvalendosi degli strumenti open source, nello specifico per il web, perché più vicini alla nostra filosofia di co-working e di scambio creativo.

I programmi open source (codice sorgente aperto), infatti, sono sviluppati da migliaia di programmatori e collaboratori, non accomunati da una sede o un luogo geografico specifico, che ne rilasciano il codice sorgente in modo che questo sia visibile a qualsiasi persona dotata delle specifiche skills per interpretarli. Utenti sparsi in tutto il mondo li testano in ogni situazione possibile e ne segnalano bug, problematiche, migliorie, aggiunte di funzionalità, inoltre collaborano attivamente stilando documentazione e traduzioni. Sono spesso frutto della collaborazione di fondazioni e gruppi di lavoro no profit. Capire chi sta alla base della creazione di un programma Open Source è indicativo della buona salute del medesimo e garanzia della longevità del progetto.

Le opportunità in ambito lavorativo offerte dai programmi software Open Source sono innumerevoli, sistemi operativi (Linux), programmi database (mySql), C.M.S. per creare siti e blog (wordpress), software per l’elaborazione digitale delle immagini (Gimp), solo per citarne alcuni. Uscendo dagli schemi usuali delle software house, consentono ai professionisti ed ai free-lance del settore, di risparmiare sull’acquisto delle licenze e sull’eventuale diffusione.

I software Open Source sono sviluppati per tutte le diverse piattaforme e tradotti in molte lingue per poter essere fruiti da una platea sempre più grande di utilizzatori.
E’ importante comprendere che usare software libero o open source non significa usare software gratuito, ma a differenza del software proprietario i costi, di solito, si limitano a funzionalità avanzate, modifiche e formazione, la quale può avvenire anche in ambito interno all’azienda con una ulteriore ricaduta positiva sul knowledge complessivo.

Massimiliano Salvetti

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