Diventare un personaggio: per trovare lavoro, promuovere la propria azienda, i propri progetti

Moltissime imprese portano il nome di una persona, spesso il fondatore, oppure la famiglia. Per i liberi professionisti è normale proporsi con il proprio nome e cognome. Di conseguenza i prodotti e servizi erogati   vengono offerti ai clienti portando l’impronta di queste persone. Un tratto distintivo della propria personalità e la disponibilità a mettersi in gioco in prima persona. Ma siamo davvero sicuri di possedere il differenziale giusto per quella professione?

logo Stefano dei ovi

Il personal brand

L’obiettivo è sviluppare se stessi e le proprie competenze per essere riconosciuti come marca personale. Questo accade quando la persona o famiglia che guida una organizzazione, spicca per forza, competenza, unicità di visione, capacità comunicazionali e leadership oltre a telegenia e fotogenia. In altri termini siamo di fronte a una personalità determinante per il successo dell’impresa, che viene generata a sua immagine e somiglianza. Delirio di onnipotenza compreso, nel senso che occorrono determinazione e sicurezza in se stessi che spingano a superare ogni ostacolo o impedimento, soprattutto se di genere femminile.

La forza del leader

I clienti sono i primi ad accorgersi della forza del leader. Per questo premiano la personalità del prodotto o servizio proprio per quel particolare quid. Quel differenziale unico e irripetibile, che è la distintività della proposta, e del modo con cui la persona la propone.

La responsabilità e l’impegno

Assumersi il ruolo di marca per una persona o una famiglia determina l’assunzione di responsabilità nei confronti dell’impresa. Il comportamento individuale personale, viene privato in buona parte dell’anonimato. Più la privacy viene condivisa e comunicata, più le azioni e le scelte, positive o negative, che stanno a capo del soggetto, vengono, sempre e comunque, amplificate.

Le azioni diventano un atto pubblico

Diventano un atto pubblico, cioè destinato a collegare se stessi con i propri clienti, i fornitori, la stampa e tutti i target coinvolti. Occorre molta consapevolezza nel prendere questo impegno. Perché se il personaggio che recitiamo diverge molto dall’autenticità della nostra personalità, il rischio è il crollo. La conseguente delusione dei propri fan, la caduta delle aspettative, per una vita studiata in funzione del brand, più che di se stessi. Sarà etico tutto ciò?

Costruire la marca personale

logo dal Marcante 1758

Progettare e gestire una linea di prodotti o servizi legate al personal brand somma due fasi. La fase di analisi riservata al prodotto o servizio, con quella di analisi della personalità del soggetto, che racchiude i valori del brand. Il valore dei due elementi si somma e necessita di un percorso separato e parallelo, per trovare le vere convergenze e coerenze. Il prodotto e il servizio possiedono elementi tangibili e intangibili; la personalità possiede solo elementi intangibili e comportamenti che, nel mondo del web e dei social, lascia moltissime tracce.

Analizzare tutti i comportamenti

Devono essere pertanto passati al setaccio e analizzati tutti i comportamenti. Scheletri nell’armadio, opinioni espresse, punti di vista, presenza sul web e sulla stampa locale, storia personale e familiare, cioè l’insieme dei pareri e della presenza. In taluni casi di particolare importanza, occorre cancellare le tracce sgradevoli o taluni errori che noi umani abbiamo compiuto e comunicato nel web. Attenzione però all’eccesso di perfezione che oggi allontana dal pubblico, siamo nel mondo della condivisione, quindi occorre ogni tanto apparire come comuni mortali!

Promozione

La gestione del personal brand e del prodotto o servizio diventano pertanto parallele, in particolare al momento del lancio. Nella fase iniziale, si lavora su due fronti: da un lato sulle proposte, e dall’altro sull’enfatizzare le caratteristiche di personalità. Il soggetto diventa un personaggio e come tale va gestito.

La fotogenia aiuta ma…

 Alfio ghezzi chef
Roberta Rizzi

Se il personaggio è foto e telegenico è più facile, ma nel mondo attuale l’importante è essere distintivi, unici e crearsi una allure che lasci traccia. Quindi anche i non così prestanti, possono avere un loro spazio di visibilità per elementi differenti, meglio se coerenti. Nel corso della vita del prodotto o del servizio, quando lo stesso raggiunge un certo successo è consigliabile spostare l’attenzione sul prodotto o servizio. Enfatizzandone le caratteristiche, allontanando man mano il valore della persona.

Un prodotto che sa viaggiare da solo

Gli anni passano, il prodotto che ha successo, deve assumere una sua personalità distintiva, oltre il brand personale o di famiglia. Essere genitori delle proprie creature, significa farle camminare con le proprie gambe. Questo è l’obiettivo finale del successo di mercato. Per i liberi professionisti ad esempio questo pare difficile. Ma ad es. l’uscita di un libro, il lancio di un blog assolve allo steso obiettivo: consolidare in un altro progetto la propria personalità dirompente.

Ce la facciamo da soli?

Molto difficile essere in grado di programmare le azioni di lancio e consolidamento, perché è un esterno o più soggetti che sanciscono il risultato. Con il web spesso sono i fan o follower che condividono il consenso rispetto alle nostre idee. Certamente per tutti esistono in embrione gli elementi per poter ipotizzare una strategia di personal brand. La durabilità nel tempo è data dai consulenti che si preoccupano di questo. Come staff supportano il personaggio, in modo che possa essere al posto giusto al momento giusto, o meglio, a non essere presenti in talune circostanze.

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