Social: uno strumento divertente o vero marketing?

Ora che abbiamo aperto un profilo Facebook, Twitter e Instagram…che cosa ce ne facciamo?

Non è sufficiente la sola presenza, i social network sono veri e propri strumenti di marketing, in grado di creare “community” intorno al brand aziendale, ma questo ha un prezzo. I social richiedono una gestione attiva e attenta da parte dell’azienda, un’azione costante. Immediatezza, viralità, globalità sono tre caratteristiche fondamentali per chi li gestisce, specie nell’epoca dell’always on, con gli utenti sempre connessi al mobile, dove la comunicazione è sempre più veloce, con la necessità di essere attrattiva per non disperdersi.

E’ importante esserci non perché tutti ci sono, ma perché tutti vanno a vedere “chi sei” sul Web. I potenziali clienti sono sui social ogni giorno, domeniche comprese – 2,3 miliardi gli account attivati sui canali social nel mondo: 1/3 della popolazione mondiale usa i social media, 28 milioni di utenti attivi in Italia* – e ci passano molto tempo (quasi 2 ore spese al giorno sui social, in Italia*), utilizzandoli come mezzo per cercare notizie su brand e prodotti aziendali.

La diffusione degli smartphone connessi alla rete è capillare, copre ogni fascia d’età e livello economico, tanto che si è prossimi alla saturazione del mercato. Diventa, pertanto, ancora più importante esserci, ma con la capacità di comprendere che i social sono strumenti seri ed efficaci, che richiedono lo studio di una strategia adeguata e un opportuno impiego di tempo e di risorse. E’ necessario pianificare la presenza sui social più idonei alle nostre caratteristiche e in base al nostro target di riferimento, per non disperdere inutilmente contenuti e investimenti. Tenere aggiornati i profili e rispondere rapidamente ai commenti mantiene vivo l’interesse nei confronti del nostro brand, ma ancora più importante è ottenere feedback sia in termini di like, commenti, condivisioni, ma soprattutto rispetto alla cosiddetta conversione del traffico in azioni, vale a dire vendita di prodotti e servizi, visite al nostro sito, partecipazioni a eventi, adesione a promozioni, ecc. sia in modo organico (gratuitamente) sia attraverso campagne a pagamento.

Ma quali contenuti utilizzare e come impostarli? Fondamentale è imparare a conoscere lo strumento, per poterne sfruttare appieno caratteristiche tecniche e peculiarità, ma anche sapere quale immagine e quali valori vogliamo trasmettere della nostra azienda, a quale target, e per quali competenze intendiamo attestarci. Prima d’agire, occorre aver pensato una strategia, che ci porti puntualmente negli spazi social in modo efficace, mirato e coerente ai contenuti di comunicazione già utilizzati su altri mezzi, online e offline. Una strategia che non va scritta nella roccia, ma rimodulata a seconda dei mutamenti del mercato o dell’azienda, in modo dinamico.

Avere un progetto comunicativo e un piano editoriale che definisca quali notizie pubblicare, come e quando, in linea con gli obiettivi aziendali, è assolutamente indispensabile. Gestire i social con pressapochismo porta a scarsi risultati e a uno spreco di risorse economiche, oltre a una perdita di tempo. Affidarsi al nipote o al praticone di turno, per “postare due foto e un commento, perché tanto è divertente e lì non fa danni”, raramente porta a risultati positivi.

Ilaria Randi
*Dati We are Social – Digital 2016 – gennaio 2016

All rights reserved Oficina d'Impresa.