Chi sa cucina, chi non sa s’abbuffa

Sparisce la cucina dalle nostre case? Cucine destinate a diventare un ricordo di vecchi arredamenti? Sembra questa la provocazione che si sviluppa dalle ricerche più recenti. Sarà solo e-commerce nel nostro futuroAcquisteremo in rete e la cosa che cambierà maggiormente sarà l’approccio al cibo.

Cibo ovunque ma cucinatelo tu

Siamo assediati da mille suggestioni legate al cibo, master chef di qua e di là, il miglior pasticcere, la prova del cuoco, ecc. Ma in realtà ci fingiamo tutti esperti tranne quando bisogna tirare fuori le padelle e cucinare sul serio. Preferiamo il cibo già pronto, impacchettato, da sballare e servire, o al massimo da riscaldare. Il successo delle piattaforme che si occupano di consegnare a domicilio piatti pronti  è indiscutibile. E’ un segnale di tendenza da esaminare.

Food on demand

Le persone oggi sono sempre più esigenti e consapevoli, desiderano poter ricevere i pasti preferiti, ovunque lo desiderino. Lo vogliono pronto sulla porta di casa e lo vogliono subito, senza nemmeno aprire il frigorifero. L’esperienza del food on demand si diffonde, tanto che una proiezione parla di cibo acquistato tramite la rete, in rapida espansione. Un dato su tutti, entro il 2024 il 70% della popolazione effettuerà acquisti tramite e-commerce.

Consegne da regolamentare

Le aziende che si sviluppano tramite l’e-commerce sanno che avranno presto uno scoglio da superare. La regolamentazione dei lavoratori, i rider sono insoddisfatti, di compensi, orari, ritmi di lavoro e coperture infortunistiche. Sinora il problema è stato accantonato ma si ripresenterà. Se la diffusione aumenterà, la flotta dei rider raggiungerà una massa critica e dovrà essere regolamentata. Oppure dovrà essere eliminata e sostituita da robot e droni.

Opportunità da sviluppare

Questi nuovi servizi possono rappresentare un nuovo canale di vendita per brand e servizi di ristorazione. Chi saprà utilizzarlo al meglio? Chi avrà la capacità di renderlo accattivante e riuscirà ad assicurarsi una buona fetta di mercato? La qualità dei prodotti proposti riuscirà ad essere di buon livello o si avrà una livellazione al basso? Le eccellenze rischiano di diventare ancor più di nicchia, tagliate fuori dalle produzioni che devono ovviamente contare su menù ristretti per assecondare scelte veloci. Troppe varianti rischiano di far esplodere le possibili richieste.

Le competenze mutano

Da diffuse le competenze potrebbero diventare specialistiche. Invece di una cuoca in ogni casa potremmo avere uno chef a disposizione per una platea più vasta. Anche la ruralità potrebbe godere di un nuovo canale in cui svilupparsi, ovviamente solo per quelle strutturate e pronte. La capacità di offrire menù differenti ed originali potrebbe essere uno stimolo per soddisfare una clientela attenta. Il rischio di massificazione è dietro l’angolo, occorrerà bilanciare domanda e offerta.

Le grandi città danno l’esempio

Sono le grandi città a dare l’esempio mutando  gli scenari dell’approccio al cibo. Cambia il modo di nutrirsi e cambiano anche i modi in cui vivere i momenti dedicati all’alimentazioneCenare fuori è un trend palese, ma oltre alla ristorazione si evolvono altri modi di consumare i pasti. Anche quelli consumati in casa sono spesso non cucinati. “Si stima che meno del 60% delle cene consumate a casa, siano preparate in casa“. Solo e-commerce nel nostro futuro?

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